sabato 20 marzo 2010

mercoledì 21 ottobre 2009

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Da domani 22 ottobre h.22.30
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mercoledì 6 maggio 2009

Let' s RiP!


RiP! A remix Manifesto è un documentario in cui convergono diverse (ma sempre attuali) tematiche come commistione di media differenti,diritto d'autore, società dell'informazione
Dir: Brett Gaylor
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domenica 19 aprile 2009

I'm the dancing queen of risotto

Mentre cucinavo un ottimo risotto alle zucchine è stato bello sapere che sei tornato.

giovedì 16 aprile 2009

You supposed to be cool

In un tempo non molto lontano, portare gli occhiali in questa città era una cosa seria. Portare occhiali con montatura nera e grossa era talmente alla moda che ti capitava, di tanto in tanto, che le persone rimanessero sorprese dal fatto che se li portavi lo facevi perchè eri davvero miope (giuro,mi è capitato). Gli occhiali in questione infatti erano un simbolo di coolness così riconosciuto che in molti li acquistavano anche se non avevano la necessità di portarli. Ed erano anche un accessorio comodo, perchè quando uscivi sfatta dall'ufficio per tuffarti ad un concerto, un aperitivo o a una qualsiasi serata, nessuno si soffermava sulla stanchezza del tuo viso: con quegli occhiali neri andavi bene ovunque e comunque.

Ora invece uno strano fenomeno si è abbattuto su noi occhialute per necessità. E si chiama Arisa. Persone diversissime tra loro per tratti somatici e modi di fare ma accomunate da un taglio di capelli corto e soprattutto dal fatto di portare siffatti occhiali, convivono con la frase "Assomigli ad Arisa" quotidianamente. (Io ne conosco almeno cinque -me compresa-). E quegli occhiali non stanno più solo su Vice o PigMagazine, ma anche su Gente e Sorrisi e Canzoni. Così, da un giorno all'altro.Essendo arrivati anche su Rai Uno a Porta a Porta, mi chiedo se questa primavera ci regalerà una diminuzione di tali montature agli eventi pseudomondanialternativihavingfun di questa città. Gli hipster come reagiranno?

Intanto mi viene in mente Tommaso La Branca, che nel suo Il piccolo isolazionista parlava de La Rota del Cool: "Perchè la Rota del Cool gira instancabile e ciò di cui ti vergognavi ieri sarà il tuo vanto di domani (e viceversa)".

Chissà.

domenica 29 marzo 2009

Because the dancefloor never lies

Questo pomeriggio, riordinando camera mia, ho ritrovato un flyer risalente a una mia vacanza londinese di qualche anno fa su cui c'era scritto "We believe in the dancefloor because the dancefloor never lies". Trovo questa frase meravigliosa e soprattutto vera. Ma io come ballo? C'è chi isola e vive con la canzone una personale empatia, io invece adoro le coreografie. Questi quindi i 3 "balletti" per me imprescindibili:

3.Madonna -Hung up
La nostra beniamina in un back in the days a New York, quando anche lei ci (soprav)viveva e si faceva regalare quadri dal suo amico Basquiat. Dimentichiamoci i crocefissi di Like a Prayer, i foulard di True Blue e anche il modo -poco elegante- con cui si asciugava le ascelle in Into The Groove.
Passo imprescindibile: lo stretching iniziale
Che cosa ti serve:  basta  un giacchino in pelle ma se hai un ghettobluster con te tutto è più fico



2.Beyoncé - Single Ladies (Put a ring on it)
Beyoncé dice a tutte noi che il brillocco è importante e lo fa con questa splendida coreografia. Ottimo per i break in ufficio a metà pomeriggio o per far capire alle 20enni che ballano vicino a te che la regina del dancefloor sei tu.
Passo imprescindibile: la mossa karate
Che cosa ti serve: delle buone anche


1.Blur - Music is my radar
L'obiettivo. Una moderna quadriglia di sapore kubrickiano. 
Passo imprescindibile: lo schiaffo al tuo partner
Che cosa ti serve: molto spazio e un partner




martedì 17 marzo 2009

Parole, parole, parole

La mia perversione di oggi:


A "typographic orgy"

Bla bla bla