mercoledì 21 ottobre 2009

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Da domani 22 ottobre h.22.30
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giovedì 27 agosto 2009

Diamo un po' i numeri

Chissà tra qualche anno...pare che oggi vada così:

domenica 26 luglio 2009

Grazie Milano

Grazie Milano. Grazie per le 40 punture di zanzare che sei stata capace di regalarmi in un'unica serata all'Arena Civica pochi giorni fa. Grazie per esserti addormentata e per non essere più all'altezza di quello che un tempo sei stata: ormai è chiaro a tutti. Grazie, perchè anche quest'anno hai saputo regalarmi delle perle hipster come poche: le t-shirt I-cuore-qualsiasicosa che i tuoi giovani più modaioli si stanno affannando ad indossare prima che il grigio autunno non lo permetta più loro. Ne ho viste diverse: I-cuore-Milano, I-cuore-Zara (la catena di negozi, non il quartiere), I-cuore-Papi, I-cuore-NY l'archetipo originale ormai venduto e comprato in abbondanza in Corso di Porta Ticinese. Grazie per essere così esteticamente vuota, questo video celebrativo delle tue più famose serate ben ti rappresenta. Grazie Milano per la tua politica "anti-writers", che ben testimonia la tua base di ignoranza. Grazie per aver soprannominato il parco Lambro "Lambrooklyn", ne sentivamo davvero il bisogno.Grazie Milano per far lavorare giovani di 28 anni 10 ore al giorno, per snervarli facendo loro credere che l'unica soluzione possibile sia abbandonarti alla svelta. Grazie Milano, manca poco, poi ti saluto e vado in vacanza lontano da te.

mercoledì 6 maggio 2009

Let' s RiP!


RiP! A remix Manifesto è un documentario in cui convergono diverse (ma sempre attuali) tematiche come commistione di media differenti,diritto d'autore, società dell'informazione
Dir: Brett Gaylor
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domenica 19 aprile 2009

I'm the dancing queen of risotto

Mentre cucinavo un ottimo risotto alle zucchine è stato bello sapere che sei tornato.

giovedì 16 aprile 2009

You supposed to be cool

In un tempo non molto lontano, portare gli occhiali in questa città era una cosa seria. Portare occhiali con montatura nera e grossa era talmente alla moda che ti capitava, di tanto in tanto, che le persone rimanessero sorprese dal fatto che se li portavi lo facevi perchè eri davvero miope (giuro,mi è capitato). Gli occhiali in questione infatti erano un simbolo di coolness così riconosciuto che in molti li acquistavano anche se non avevano la necessità di portarli. Ed erano anche un accessorio comodo, perchè quando uscivi sfatta dall'ufficio per tuffarti ad un concerto, un aperitivo o a una qualsiasi serata, nessuno si soffermava sulla stanchezza del tuo viso: con quegli occhiali neri andavi bene ovunque e comunque.

Ora invece uno strano fenomeno si è abbattuto su noi occhialute per necessità. E si chiama Arisa. Persone diversissime tra loro per tratti somatici e modi di fare ma accomunate da un taglio di capelli corto e soprattutto dal fatto di portare siffatti occhiali, convivono con la frase "Assomigli ad Arisa" quotidianamente. (Io ne conosco almeno cinque -me compresa-). E quegli occhiali non stanno più solo su Vice o PigMagazine, ma anche su Gente e Sorrisi e Canzoni. Così, da un giorno all'altro.Essendo arrivati anche su Rai Uno a Porta a Porta, mi chiedo se questa primavera ci regalerà una diminuzione di tali montature agli eventi pseudomondanialternativihavingfun di questa città. Gli hipster come reagiranno?

Intanto mi viene in mente Tommaso La Branca, che nel suo Il piccolo isolazionista parlava de La Rota del Cool: "Perchè la Rota del Cool gira instancabile e ciò di cui ti vergognavi ieri sarà il tuo vanto di domani (e viceversa)".

Chissà.

domenica 29 marzo 2009

Because the dancefloor never lies

Questo pomeriggio, riordinando camera mia, ho ritrovato un flyer risalente a una mia vacanza londinese di qualche anno fa su cui c'era scritto "We believe in the dancefloor because the dancefloor never lies". Trovo questa frase meravigliosa e soprattutto vera. Ma io come ballo? C'è chi isola e vive con la canzone una personale empatia, io invece adoro le coreografie. Questi quindi i 3 "balletti" per me imprescindibili:

3.Madonna -Hung up
La nostra beniamina in un back in the days a New York, quando anche lei ci (soprav)viveva e si faceva regalare quadri dal suo amico Basquiat. Dimentichiamoci i crocefissi di Like a Prayer, i foulard di True Blue e anche il modo -poco elegante- con cui si asciugava le ascelle in Into The Groove.
Passo imprescindibile: lo stretching iniziale
Che cosa ti serve:  basta  un giacchino in pelle ma se hai un ghettobluster con te tutto è più fico



2.Beyoncé - Single Ladies (Put a ring on it)
Beyoncé dice a tutte noi che il brillocco è importante e lo fa con questa splendida coreografia. Ottimo per i break in ufficio a metà pomeriggio o per far capire alle 20enni che ballano vicino a te che la regina del dancefloor sei tu.
Passo imprescindibile: la mossa karate
Che cosa ti serve: delle buone anche


1.Blur - Music is my radar
L'obiettivo. Una moderna quadriglia di sapore kubrickiano. 
Passo imprescindibile: lo schiaffo al tuo partner
Che cosa ti serve: molto spazio e un partner